L’arte di vedere le cose intorno a noi

Certi libri sono delle rivelazioni improvvise, come un’esplosione che di botto ci sveglia e ci fa tenere, da li in avanti, gli occhi aperti.

Viviamo la nostra quotidianità con una sorta di cecità attenzionale, non facciamo quasi caso a niente, dettagli, particolarità di luoghi e persone, profumi, geometrie, sfumature di colori.

Viviamo così, senza meraviglia e perdiamo informazioni che magari non sono rilevanti ai fini dell’economia del mondo, ma nel bilancio emotivo dei nostri giorni si, eccome.

Francesco e l’infinitamente piccolo

Quant’è difficile scrivere di certi libri. Sono solita dilungarmi, direi quasi sbrodolarmi, alla ricerca di aggettivi precisi, ma con questo rischio di sbrodolarmi senza essere precisa. Francesco e l’infinitamente piccolo, Christian Bobin, in Italia dal 1994 è un libro spirituale, poetico, una prosa poetica tipica di Bobin, un racconto gentile di una vita piena di … Continua a leggere Francesco e l’infinitamente piccolo

Leopardi. L’infanzia, le città, gli amori

Ho l’edizione ancora in lire di “Leopardi. L’infanzia, le città, gli amori”: 11.000 L. Risale a un tempo che sembra quasi un’era geologica fa. Era il 1991, l’estate dopo il mio terzo liceo. Il libro è con me da allora, ogni tanto mi ricapita tra le mani, dopo la lettura di “L’arte di essere fragili” … Continua a leggere Leopardi. L’infanzia, le città, gli amori

Freud e Mosè

Ho riletto Freud e il suo "Mosè di Michelangelo". Freud diceva, proprio a proposito del Mosè, che se un’opera ci provoca turbamento, solo indagando e interpretando le intenzioni dell’artista si può comprendere il nostro turbamento. Poi si lascia andare ad una delle sue disquisizioni proprio sulle diverse interpretazioni che hanno fatto tanti studiosi su questa opera, … Continua a leggere Freud e Mosè